Un Biasca decimato e disunito inciampa a Uri

Dopo due sconfitte di misura contro le prime della classifica il Biasca affrontava sabato la sempre insidiosa trasferta nel canton Uri per il derby del Gottardo. Si trattava della classica partita da vincere per proseguire il cammino verso i playoffs: la compagine della svizzera centrale, in piena ricostruzione dopo diverse partenze, aveva inanellato tre sconfitte e una vittoria. 

Il Biasca, sempre privo di Saez, Scanavin e Giger, parte con l’ormai abituale linea verde composta da Bigiotti (16 anni) e Devittori (18) e dai fratelli Boll, Gregorio (22) e Camillo (26). Il possesso palla iniziale è però sterile e un cinico RHC Uri colpisce a due riprese a cavallo del 7° minuto di gioco con Imhof e Greimel, sostanzialmente alle prime occasioni.

Con l’entrata di Rodoni e del rientrante Ruggiero, che prova a portare ordine ed energia, i rivieraschi reagiscono e accorciano le distanze con Bigiotti, sempre più autorevole nelle sue prestazioni. Con l’inizio del secondo tempo arriva anche il pareggio cercato con la consueta generosità da Gregorio Boll, pronto a deviare un tiro dalla lunga distanza. Ma la dinamica della partita, che sembra favorevole ai ticinesi, prende di nuovo la direzione dei padroni di casa a causa di alcuni errori individuali.

Sale così in cattedra David Gonçalves, uno dei due nuovi stranieri urani assieme a André Moreira, che oltre a essere sempre più influente nel gioco, supera Figueiredo dopo aver rubato pallina a Devittori a centrocampo realizzando il 3-2. Un’ulteriore reazione, permette a Rodoni di pareggiare, ma una penalità inflitta a Gregorio Boll porta di nuovo David Gonçalves a realizzare il tiro diretto di punizione quando mancano poco più di due minuti. Nel tentativo finale di riagguantare il pareggio un Biasca disunito non è mai realmente pericoloso e la trasferta si conclude con una dolorosa sconfitta per 4 a 3. 

Giunge ora una pausa dalle competizioni che può essere positiva per recuperare almeno una parte degli infortunati e ritrovare la compattezza, la solidarietà e la generosità delle prime partite, indispensabili per ottenere i tre punti. Il campionato riprenderà il 13 novembre con la trasferta a Wimmis, attualmente all’ultimo posto in classifica: una vittoria è d’obbligo per ritrovare punti e fiducia.

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